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Due passi ai Serrai di Sottoguda

I Serrai di Sottoguda

Sotto la Marmolada, la più alta vetta delle Dolomiti, si cela una meraviglia della natura: i Serrai di Sottoguda.

Si tratta di una gola naturale, formatasi dall’erosione derivata dallo scorrere del torrente Pettorina (che ne percorre il fondo tuttora) e che partendo da Sottoguda (una frazione del comune di Rocca Pietore, in provincia di Belluno) si snoda lungo circa due chilometri, stretta tra le sue pareti sinuose alte centinaia di metri.
Si possono visitare sia d’estate che d’inverno, in quanto offrono due spettacoli diversissimi tra loro: la meraviglia dell’instancabile erosione della roccia d’estate, fruibile anche tramite il Trenino dei Serrai, e il magico gioco di luci sul ghiaccio d’inverno. (Con un po di fortuna si può addirittura assistere ad una fiaccolata all’interno dei serrai, i quali si tingono d’oro alla luce delle torce).
All’inizio dei Serrai (Poste quindi a valle) si aprono due gallerie risalenti al primo conflitto mondiale, adibite a deposito di approvvigionamenti e munizioni.
Una volta insinuatisi all’interno dei Serrai salta subito all’occhio il lavoro dell’inesorabile scorrere dell’acqua del Pettorina, la quale ha plasmato la roccia dolomitica fino a creare delle linee flessuose,
intervallate dalla formazione di grotte naturali. Proseguendo, si arriva alla cascata del Franzei, la quale scrosciando arriva a sfiorare la strada, e offrendo uno spettacolo senza precedenti.
grotta della Madonna
Degna di nota è oltretutto la minuscola chiesa posta a lato del cammino, dedicata a Sant’Antonio da Padova, sebbene un tempo lo fosse a Sant’Antonio Abate, a protezione del bestiame dei vari pascoli della zona (si dice che sia stata eretta a seguito di una morìa).

 

Al suo interno si possono notare due affreschi, raffiguranti S. Sebastiano e S. Rocco.
Subito all’esterno troviamo una lapide a commemorare i caduti della guerra.
Più avanti, poi, possiamo ammirare la grotta della madonna, all’interno della quale vi è una statua raffigurante la madonna, un pò come a Lourdes, alla quale effettivamente si ispirarono per la collocazione.

Una volta usciti dai serrai ci troviamo a Malga Ciapela, e quindi ai piedi della Marmolada. Qui se vogliamo dare un ulteriore tocco di magia alla nostra visita possiamo prendere la Funivia, la quale ci porterà da Malga Ciapela a Punta Rocca.

vista della funivia Marmolada

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